Martedì dell'Ottava di Pasqua 
 
Il brano del vangelo di oggi, martedì dell’Ottava di Pasqua o Settimana della Risurrezione, ci presenta l’apparizione di Gesù risorto a Maria Maddalena avvenuta nei pressi del sepolcro (Gv 20,11-18).
 
Si tratta di una pagina di delicata intimità della quale vorrei mettere in evidenza il particolare della chiamata di Maria di Magdala per nome da parte di Gesù: al sentirsi chiamare per nome Maria riconosce Gesù, che aveva scambiato in un primo tempo per il custode del giardino nel quale si trovava la tomba dove il Signore era stato deposto.
 
Quel «Maria!» è il centro dell’episodio e del brano che lo riporta; quel «Maria!» ci ricorda che siamo salvati per nome e con il nostro nome; quel «Maria!» mostra che dinanzi a Dio non sta una massa anonima e indistinta, ma tante singole persone, compresa la nostra, con la loro storia unica e irripetibile; quel «Maria!» sta a dirci che Cristo è morto e risorto per te, fratello e sorella che mi leggi, così che tu davvero puoi e vuoi gridare di gioia a Cristo “hai dato la vita per me”, “hai vinto per me” e confessare al mondo intero “ha dato la vita per me”, “ha vinto per me”. Vivere, allora, sarà un cercare continuo di piacere a lui in ogni circostanza e in ogni luogo e non importerà ciò che mi verrà chiesto se sarà Cristo a domandarmelo, rimanendo chiara alla coscienza la percezione del “per me”. Il che è quanto chiediamo oggi a nostro Signore per intercessione di Maria di Magdala.

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