13 maggio 1917 - 13 maggio 2017
Sono passati cento anni da quando, alla Cova d'Iria ('Conca della pace'), la Madonna è apparsa ai Pastorelli di Fatima, due dei quali, Giacinta e Francesco, vengono oggi proclamati Santi dal Papa.
Il messaggio di Fatima è, a distanza di tanto tempo, attualissimo e sorprendente.
Soprattutto la canonizzazione di Giacinta e di Francesco Marto, a diciassette anni dalla loro beatificazione (13 maggio 2000, San Giovanni Paolo II sempre a Fatima), risulta essere una proposta di vita cristiana per grandi e piccoli.
I primi due Santi della storia della Chiesa, morti nella fanciullezza e alle soglie della preadolescenza, senza essere uccisi da mano d'uomo e, perciò, non martiri (nel senso tecnico della parola, colui che versa il sangue in modo cruento per Cristo e il Vangelo, questi due bambini, pervenuti in brevissimo tempo alle vette della santità, ci parlano e ci interrogano.
Ci dicono che la santità, ovvero la piena maturità nel discepolato, al seguito di Gesù, è possibile a ogni età e per ogni stato e condizione di vita e nessuno ne è escluso, ma tutti vi sono chiamati.
Ci dicono che, se vinci le tue resistenze e apri il cuore a Gesù, Gesù può cambiare il tuo cuore: in meglio.
Ci interpellano: ma tu come stai quanto a fede? Per te la santità è un miraggio o un privilegio per pochi eletti? Credi che Cristo possa trasformare il tuo cuore?
Ci dicono che il cielo e la vita eterna non sono nemiche dell'uomo e della vita terrena.
Ci ricordano che desiderare d'andare in paradiso è cosa buona e bella, per la quale vale la pena sopportare tutto offrendolo al Signore per uno scopo: la conversione dei peccatori.
Ci fanno scoprire così che anche la sofferenza può diventare un tempo e un'occasione di grazia e di bene, se c'è un fine buono per il quale donarla: la salvezza eterna, nostra e altrui.
La vicenda di San Giovanni Paolo II, poi, nel quale il terzo segreto ha trovato compimento, sta dinanzi a noi per proclamare che niente è impossibile a Dio, che non c'è un destino cieco, cui sottostiamo e soccombiamo, ma che la mano del Signore, il suo braccio potente, può cambiare il corso della storia e rovesciare le sorti umanamente segnate.
Vergine del Rosario di Fatima, noi, in questo giorno santo, ti veneriamo onore del nostro popolo.
Santa Madre di Dio, noi, in questo giorno luminoso, ci mettiamo sotto il tuo manto azzurro e celeste.
Trionfi il tuo Cuore Immacolato e il suo trionfo affretti il giorno della venuta del Signore.
E nell'ora della nostra morte presentati a noi e portaci da Gesù: con te a fianco, non avremo da temere davanti al tribunale di Dio.