Inizia il catechismo.

Dopo la pausa estiva ancora una volta ci ritroviamo insieme, ragazzi, genitori, catechisti, parroco, per trascorrere un tempo di crescita nella conoscenza del Signore Gesù. 

Inizia il catechismo: ciascuno di noi si porta dentro ricordi e memorie.

Personalmente mi è rimasta impressa l'immagine di Suor Federica, delle Passioniste di Signa, che ci preparava alla prima comunione: in me risuona ancora la sua voce, mentre ci spiegava le parabole che hanno fatto la storia del Vangelo: il padre misericordioso, il giudizio universale, la pecorella smarrita e via discorrendo. Mi tornano in mente le stanze del catechismo della Pieve di Signa, la copertina del libro, la prima edizione dei catechismi della Conferenza Episcopale Italiana che avevano sostituito da pochi anni il Catechismo di San Pio X. 

Inizia il catechismo: un po' di numeri per incominciare: 121 ragazzi iscritti al 14 ottobre 2017, suddivisi su cinque anni: 14 primo anno comunione, 30 secondo anno comunione, 24 primo anno cresima, 24 secondo anno cresima, 29 terzo anno cresima, che vanno dalla terza classe della scuola primaria alla seconda classe della scuola secondaria di primo grado. 11 ragazzi hanno abbandonato, non volevano più: li raccomandiamo a Gesù perché converta i loro cuori ed essi tornino. 21 persone hanno dato la loro disponibilità a seguire i piccoli: Annalisa, Grazia, Claudia, Barbara, Elisabetta, Raffaella, Daniela, Loredana, Sara, Doriana, Emanuela, Manila, Martina, Simona, Letizia, Silvia, Raffaella, Valeria, Silvia, Marco, Liliana. Il vostro parroco vi benedice e tutta la parrocchia vi assicura la preghiera, mentre innalziamo a Dio il ringraziamento per la vostra disponibilità ad assumere, come afferma San Paolo, il 'sacro ministero' di annunciare il Vangelo. 

Inizia il catechismo: problemi antichi, di sempre: il giorno non va bene -  la concorrenza spietata dello sport, dello studio, del tempo libero - 'ma se non viene, lei non lo passa?' - 'con un'ora soltanto a settimana, che possiamo fare?' - 'non l'ho mai visto a messa la domenica' - 'ma questi preti e queste catechiste, ma cosa vogliono dalla nostra vita?' - 'ora sei passato a comunione e a cresima ed è fatta' ecc..

Inizia il catechismo: problemi nuovi, di oggi: la fragilità delle nostre famiglie - un fine settimana con te, un altro con me - sempre con lo sguardo sullo schermo del cellulare - iperconnessi, ma soli - un grande disorientamento intorno a noi e un'incertezza dietro ogni angolo - la diminuzione delle nascite e il conseguente calo dei numeri - la crescita dell'indifferenza nei confronti della fede: perché il battesimo da piccoli? Perché pregare? Perché andare a messa? Perché il catechismo? 

Inizia il catechismo e risuona la parola del Signore: 'Dite agli invitati: "Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!". E ancora: 'La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze'. 

Su questa parola vogliamo uscire.

Su questa parola vogliamo invitare. 

Su questa parola vogliamo andare. 

Una chiesa in uscita, ecco che cosa vogliamo essere, accogliendo la consegna di Papa Francesco, successore di quel Pietro che sul lago di Tiberiade disse a Gesù: 'Sulla tua parola getterò le reti'.

Sulla tua parola, Signore, con l'aiuto che viene da te. 

 

 

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