La domenica fra l'ottava di Natale (i giorni dal 25 dicembre al 1° gennaio) è dedicata alla celebrazione della Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, modello e punto di riferimento sicuro per tutte le nostre famiglie.
Stiamo attraversando un tempo di grande confusione e disorientamento, a tutti i livelli, e la realtà della famiglia ne è segnata profondamente: le istituzioni latitano, per un verso, nel sostegno fattivo e concreto all'istituto familiare, per un altro verso avallano e incentivano comportamenti e scelte individualistiche ed egoistiche, narcisistiche si direbbe, che in ogni caso di famiglia hanno e sanno ben poco; i media e i social celebrano ed esaltano il vizio che viene spacciato, ormai senza alcun più nessuna remora, come prassi ordinaria, anzi come virtu!; il sentire comune va sfilacciandosi in mille e più rigagnoli, sì che ognuno pensa e si gestisce in modo autonomo, come meglio crede e comunque sempre in base al proprio interesse immediato. Si avverte ancora, certo, la voglia di famiglia, di essere e fare famiglia, ma non si sa più bene per che cosa. E i matrimoni diminuiscono come celebrazioni e saltano come unioni, le convivenze - figlie della provvisorietà incarnata - dilagano, la fedeltà coniugale è irrisa e il tradimento giustificato e compreso!
In quest'epoca di grande confusione che cosa possono fare le famiglie che si dicono cristiane?
Rendere a tutti, specie a chi è confuso, il servizio della testimonianza della vocazione matrimoniale e familiare, guardando alla Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria.
Gli sposi cristiani potranno sentirsi inadeguati rispetto al compito che li attende giorno per giorno, sperimenteranno la propria fragilità dinanzi alle prove che la vita riserva; ma non potranno mai dire: 'Noi siamo confusi'!!!
Voi, fratelli e sorelle sposati, non lo potete dire: 'Noi siamo confusi'!!!!
Il Signore vi ha chiamato a formare una famiglia e vi dà la grazia sacramentale (il matrimonio è un sacramento e come tale dona a chi lo vive una grazia particolare, cioè un aiuto e una forza divini che provengono dall'intimo del sacramento stesso) per attuare questa che è una vera e propria vocazione. Se ogni matrimonio è un progetto a due, mai ad uno, un progetto cioè su cui investiamo in due tutto noi stessi, il progetto di una vita vissuta insieme nell'amore, aperta alla vita e pronta a giocare la sua parte nella società e nelle istituzioni, il matrimonio sacramento innalza questa dimensione 'naturale' sul piano della soprannaturalità: il Signore mi chiama a questo, il Signore vuole questo da me, da noi due, dalla nostra famiglia. Voi sapete chi siete e che cosa dovete fare, sapete chi è vostra moglie, chi è vostro marito e che voi siete marito, moglie, sapete chi sono i vostri figli e che cosa significa che una persona è tuo figlio e tu sei il suo genitori, voi lo sapete! E il Signore vi dà la forza per saperlo sempre! E il servizio che il Signore vi domanda per tutti è di testimoniare questo: un servizio di testimonianza! Di sposi, di genitori, di figli, di vedovi, di vedove, di perdono, di fedeltà anche quando essa è univoca e non ricambiata: un servizio di testimonianza! Se non voi, fratelli e sorelle sposati, chi?!
Guardate alla Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe, Maria: se leggiamo i Vangeli, ci accorgiamo che la Madonna e San Giuseppe si mettono al servizio del piano di Dio assecondandolo. Avevano le idee chiare, non confuse! Eppure sono dovuti fuggire in Egitto quando Erode cercò di far uccidere Gesù bambino! Rileggete i passi del Vangelo di Matteo in cui l'angelo appare a San Giuseppe e gli indica la volontà di Dio, come San Giuseppe obbedisca e faccia quello che l'angelo gli dice. Rileggete l'Annunciazione nel Vangelo di Luca, come la Madonna si metta a disposizione: 'eccomi, sono la serva del Signore'. Entrambi avevano un'ipotesi, una pista di lavoro a partire dalla quale costruire la loro famiglia, vedendo poi giorno per giorno. Così anche voi, fratelli e sorelle sposati! Solo con un'ipotesi, una pista di lavoro si possono superare la confusione e il disorientamento che stanno mietendo vittime su vittime, primi i bambini e i ragazzi. Voi l'avete, per grazia di Dio: testimoniatela, servite tutte le famiglie del mondo!