Pensiero del Parroco

Nel cammino verso Gerusalemme Gesù si ferma in casa di amici, da Marta, Maria e Lazzaro. 

Dalle parti di Betania, come in tutto il Vicino Oriente, l'ospitalità è sacra e l'arrivo dell'amico è salutato come una benedizione divina; per questo ci si attiva e ci si dà da fare: l'ospite non può riprendere il viaggio a pancia vuota e con i piedi sporchi!

Ma Gesù non è solo. Al suo seguito ci sono i dodici, le pie donne e altri discepoli. Si preannuncia, insomma, una giornata di lieto e impegnativo lavoro.

Spetta a Marta e a Maria, alle donne di casa, approntare il pranzo, e che pranzo! Un pranzo per un esercito o quasi!

Marta è svelta, è una donna che non si lascia facilmente spaventare da quella truppa di gente da servire, si rimbocca le maniche e corre da una parte all'altra della casa, ma.. non le va proprio giù l'atteggiamento della sorella!

Che strano! Una donna se ne sta ai piedi di un rabbi, come Gesù, in mezzo a tutti maschi! Questo non è abituale, tanto più che Maria è anch'essa, al pari di Marta, di casa e non dovrebbe stare lì, ad ascoltare Gesù.

Con gli amici non si ha peli sulla lingua e così Marta non esita a rivolgersi all'amico Gesù in termini franchi e perentori: proprio tu che ci conosci! Fosse stato un altro, l'avrei anche capito, ma tu, Gesù! 'Non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti'.

E l'amico risponde, con naturalezza e cordialità: 'Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno'.

Quale sarà mai?

L'amico continua e addita a Marta la sorella come esempio: 'Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta'.

Già, ma qual è questa 'una cosa sola', qual è 'la parte migliore'?

Gesù non ne dà una definizione.

Gesù chiede a Marta di guardare Maria e di imparare da lei.  

Sembra quasi che il Vangelo (come già domenica scorsa con la domanda del teorico della carità 'E chi è mio prossimo' e la parabola del buon samaritano) voglia portare il discorso sul piano del vissuto e dell'esperienza.

Tutti desideriamo, per noi, per i nostri cari, per la Chiesa, per l'umana società, la parte migliore.  

Tutti ci diamo da fare, anche duramente e senza risparmiarci, per conseguirla.

Tutti siamo convinti che essa dipenda, in ultima analisi, da un fattore x che nel brano del Vangelo è la 'cosa sola', di cui Gesù ricorda la necessità a Marta. 

Forse stiamo a macerarci sul nome da attribuirle; forse vi abbiamo riflettuto sopra e poi abbiamo lasciato perdere; forse non abbiamo mai considerato seriamente la questione.

In ogni caso, il Signore ci invita a guardare a Maria di Betania e a imparare da lei.

E che fa Maria di Betania?

Sta ai piedi di Gesù e ascolta Gesù che parla e insegna; ha capito che solo da Gesù può essere appreso tutto quanto conta e rimane nella vita; è persuasa che la persona di Gesù è la via al bene e alla virtù. 

Buona domenica a tutti.

Don Massimo, parroco.

 

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
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