Pensiero del Parroco

Due settimane fa Gesù ci ha parlato della 'parte migliore' (ricordiamo l'episodio di Marta e di Maria, a Betania?).

La Parola di Dio di questa domenica 31 luglio 2016, diciottesima del Tempo Ordinario, ci aiuta a delineare i contorni della 'parte migliore', scelta da Maria e rappresentata dalla stessa in atteggiamento di ascolto del divino Maestro.

Uno sguardo sapiente sulla vita, personale e del mondo: ecco la parte migliore.

'Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio', afferma il Salmo 90.

In che cosa consiste lo sguardo sapiente sulla vita, il 'cuore saggio' del salmo?

Il libro del Qoelet, da cui è tratta la prima lettura, è uno dei testi del Primo Testamento che più impattano e attirano l'attenzione del lettore. Non ci sono vie mediane: 'tutto è vanità'. L'ebraico utilizza il termine 'hebel', cioè 'soffio', 'vapore'. Che cosa mai più di evanescente e fugace?

'Tutto è vapore'.

Lo sguardo sapiente sulla vita sa che nel mondo l'uomo è pellegrino, 'viator', in cammino, e che il mondo creato è esso stesso provvisorio e di passaggio.

Quali affanni ci sarebbero risparmiati; di quanti appuntamenti mancati ci renderemmo conto; che tempi e spazi di prossimità e di bene si aprirebbero dinanzi a noi, se questa verità fosse sempre ben presente alla nostra coscienza! Penetreremmo, infatti, nel fondo delle cose, vincendo il rincorrersi caotico e snervante degli eventi e delle cose!

'Tutto è vapore'.

Nel Vangelo Gesù aggiunge un ulteriore elemento di riflessione, quando afferma che 'anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede'.

La coscienza di essere pellegrini in un mondo che è destinato a passare si offusca in quei cuori e in quelle intelligenze che credono e sono convinti di essere i padroni del tempo e della vita, propria ed altrui, e che fanno di questo presunto possesso la ragione di vivere.

Per costoro nemmeno un istante va perso: 'Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti', afferma l'uomo ricco della parabola del Vangelo.

Ma, a ben vedere, si tratta di un vitalismo che sulle prime può, sì, affascinare e conquistare il cuore, e di fatto lo è: pensiamo a una certa idea di giovanilismo che tende a livellare su di esso un po' tutte le età della vita. Oppure pensiamo all'attuale organizzazione del mondo lavorativo che non conosce più nessun confine e diventa pervasiva al tal punto da violare la vita di singoli e famiglie.

Ma, come tutti gli 'ismi', anche il vitalismo svela tutte le sue magagne e, quando presenta i conti, questi sono sempre in rosso, profondo.

Perché?

Perché esso dimentica programmaticamente che 'anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede', neppure il proprio tempo.

E allora?

San Paolo, scrivendo ai cristiani di Colossi, ricorda loro che 'la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio' e che 'quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria'.

La nostra vita è nascosta con Cristo in Dio: ecco, ciò che ci aiuta a conservare la consapevolezza di essere viatori in un mondo che è destinato a passare; ad avere quindi uno sguardo sapiente sulla vita, nostra e altrui; a operare e stare al mondo, dando a tutto il giusto valore.

Il seme di vita divina, deposto in noi nel Battesimo, in virtù del quale siamo figli di Dio, ci proietta oltre la singola giornata, il singolo anno, la stessa vita terrena tutta, verso la sua manifestazione totale e completa, che è il traguardo e la meta verso cui camminiamo. Questa, e nessun'altra realtà, deve catturare il nostro cuore, poiché solo questa, e nessun'altra, rimane e non viene meno.

Il proiettarci oltre la singola giornata, il singolo anno, la stessa vita terrena, non ci sradica, però, dalle nostre giornate, dai nostri anni, dalla nostra vita.

Essi rimangono, ci sono dati in dono, Dio ce li affida e vuole che li spendiamo bene.

Siamo in Dio e in Dio viviamo ogni attimo del nostro essere qui, nel mondo.

E così restiamo liberi, non diventiamo prigionieri degli 'ismi' di turno, ma tutto gustiamo e amiamo, respingendo ciò che è male e crescendo nella virtù e nel bene.

Buona domenica e buona settimana a tutti.

Don Massimo.

 

 

 

 

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