Domenica 30 ottobre celebreremo il Giubileo della Misericordia della Parrocchia.
Che significa celebrare il Giubileo della Misericordia?
La risposta è il motto stesso del Giubileo: 'misericordiosi come il Padre'.
'Misericordiosi come il Padre': capaci, cioè, come Gesù a proposito di Zaccheo, di riconoscere che 'anch'egli è figlio di Abramo'.
Zaccheo, capo dei pubblicani di Gerico, scomunicato dalle autorità religiose giudaiche, inviso ai suoi connazionali, aveva perso la dignità di figlio di Abramo, di appartenere al popolo originato dal capostipite dei patriarchi, e con essa la benedizione divina destinata ad Abramo e alla di lui discendenza.
Eppure è proprio Zaccheo, lo scomunicato, il radiato, l'odiato gabelliere di Gerico e di tutto il sistema di dazi doganali del suo territorio, che Gesù chiama 'figlio di Abramo' elogiandone la fede riposta in lui stesso, la quale lo porta alla conversione e al gesto di restituire l'estorto e fare donativi ai poveri in misura ben maggiore di quanto prescritto dalla legge mosaica e dagli insegnamenti dei rabbini.
'Misericordiosi come il Padre': o la misericordia di Dio ci educa alla misericordia fra noi e verso il prossimo oppure il compimento dei riti del Giubileo (il pellegrinaggio, il passaggio della Porta Santa, la celebrazione dei sacramenti) sarà soltanto un'operazione di facciata, ipocrita e inconcludente.
'Misericordiosi come il Padre': o il nostro sguardo diventa come quello di Cristo superando mormorazioni, giudizi affrettati, condanne avventate, o rimarremo gli stessi di sempre, uguali in tutto agli altri senza differenziarcene: come la folla che impediva a Zaccheo di vedere il Signore che passava; come il popolino e i notabili di Gerico ('tutti' sottolinea il Vangelo) che si scandalizzavano per il gesto di amicizia di Gesù nei confronti di quel rinnegato di pubblicano.
Celebriamo, dunque, il Giubileo della Misericordia della Parrocchia!
Una Parrocchia che si differenzia.
Non perché mette in cantiere chi sa quali iniziative, non perché si atteggia a snob, non perché si dà le arie.
Ma perché guarda come guarda Cristo, pensa come pensa Cristo, agisce e opera come agisce e opera Cristo: con misericordia.
Una Parrocchia per la quale tutti sono figli di Abramo, tutti sono chiamati alla benedizione divina, tutti sono destinatari dell'amore di Dio e nessuno in partenza è escluso, ma può e deve sentirsi accolto e amato.
Buon giubileo a tutti noi.
Don Massimo, parroco.
