Pensiero del Parroco

Venerdì 23 giugno 2017, venerdì dopo la Domenica del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, la Chiesa celebra la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. 

Il culto del Sacro Cuore conserva tutt'oggi la sua importanza e attualità.

Certo, esso soffre ancora le conseguenze, da un lato, del disprezzo di cui è stato fatto oggetto nella seconda metà del Novecento da parte di tanti uomini e donne di chiesa accecati da un furore quasi iconoclasta, dall'altro della riduzione dello stesso a un'unica pratica, quella del primo venerdì, che, vista solo in sé, in effetti non si capisce bene a che serva.

Eppure, grazie a Dio, il Sacro Cuore e il culto ad esso connesso parlano ancora, hanno ancora qualcosa da dirci e da darci.

Da dirci: la salvezza ci è donata nell'uomo-Dio Cristo Gesù e nella sua Pasqua di morte e di risurrezione. 

La via alla salvezza (leggi: il senso della vita) non sta in un mio sforzo e nell'impegno che ci posso mettere perché il mondo vada meglio di come va; non sta in una dottrina filosofica o in una ideologia; non passa nemmeno dalla potenza della tecnica e della scienza che così fortemente ci affascinano e ammaliano; non è in un corso di meditazione e di riflessione di sé e su se stessi.

Quanti cercano la salvezza! Ma dove? 

La via alla salvezza è una persona: Gesù il Cristo. 

La via alla salvezza è un dono: 'un figlio ci è stato donato' (Isaia). 

La via alla salvezza sta nell'accogliere Gesù Cristo e nel seguirlo, nell'amarlo, nel servirlo: 'venite a me e io vi darò ristoro' (Matteo, Vangelo della Solennità). 

La via alla salvezza passa dall'offerta di sé che l'uomo-Dio fa sulla croce e dall'amore del Padre che risuscita a vita nuova nello Spirito Santo suo Figlio. 

Il Cuore squarciato e trafitto di Cristo morto è l'immagine potente che tutto ciò riassume ed esprime. 

Da darci: l'amore della Santissima Trinità effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo.

Quando San Giovanni ripensa all'acqua e al sangue, che ha visti uscire dal Cuore squarciato di Gesù appena spirato, corre con la mente all'Eucaristia che da tanti anni sta celebrando: quel fiotto di acqua e sangue continua a scorrere e a salvare il mondo ('una sola goccia' dirà San Tommaso d'Aquino). 

Nel Battesimo e nell'Eucaristia, come negli altri Sacramenti, l'acqua e il sangue di Cristo morto fluiscono e un'onda pura di grazia e di cielo bagna la terra riarsa dei singoli e dell'intero genere umano.

E con l'acqua e con il sangue viene lo Spirito Santo e lo Spirito Santo riversa su noi l'amore della Santissima Trinità, lui che procede dal Padre e dal Figlio e nel quale il Padre e il Figlio si amano mutuamente dall'eternità e per l'eternità. E noi veniamo trasformati nel Cristo e si compiono nelle nostre povere vite la configurazione esistenziale al Figlio di Dio e l'espressione vissuta di ciò che siamo nel profondo in virtù della consacrazione battesimale: figli adottivi del Padre in Cristo. 

Così la salvezza va avanti e non si ferma, il Regno di Dio si dilata nel mondo, il ritorno del Signore nella gloria viene affrettato, i peccati sono perdonati, i cuori si convertono alla vera fede e la gloria di Dio trionfa su tutto e su tutti. 

Santa festa del Sacro Cuore.  

 

 

 

 

 

Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
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Campi Bisenzio, (FI) - 50013
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