Il 29 giugno la Chiesa celebra la solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli.
Con la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, dopo secoli in cui i due apostoli venivano festeggiati in giorni distinti (Pietro il 29 giugno, Paolo il 30), la Chiesa è tornata a celebrare insieme i due apostoli.
La liturgia prevede due formulari di preghiere e di letture: uno per la Messa della vigilia, la sera del 28 giugno, l'altro per la Messa della solennità, che, pur non essendo più di precetto ecclesiastico e festivo a livello civile, rimane una delle celebrazioni più importanti di tutto l'anno liturgico.
Pietro e Paolo: diversi per estrazione sociale, formazione culturale e religiosa, temperamento e carattere; eppure entrambi segnati dall'incontro con Cristo.
Segnati e accomunati: fino alla morte.
Nel suo nome.
Per suo amore.
Nella grande città di allora: Roma.
Dalle sponde del lago di Tiberiade, fra povere reti da pesca e barchette di legno.
Dalla polverosa via verso Damasco, recando lettere per l'arresto dei fratelli.
Sì, per Cristo si può lasciare tutto.
Con Cristo e per Cristo si può dare tutto.
Con Cristo e per Cristo ci si può giocare il tutto per tutto.
Anche a Roma.
Nel Circo di Caligola, inchiodato a una croce.
Sulla Via Ostiense, la testa mozzata.
Ed essere vincitori nella partita più importante: quella della vita.
Beati Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi.
